Zoo e acquari

Purtroppo la triste tradizione degli zoo è antichissima, basti pensare che già gli antichi Egizi avevano collezioni di animali.
I primi zoo moderni fecero la loro comparsa in Europa verso la fine del Settecento, mentre nel 1874 fu aperto negli Stati Uniti, a Philadelphia, il primo zoo in stile europeo.
Il primo acquario pubblico degli Stati Uniti (che altro non è che uno zoo per i pesci, perchè anche in esso sono presenti animali in cattività) fu aperto nel 1856.
Questi sintetici dati fanno chiaramente capire da quanto è che l'uomo tortura gli animali con spettacoli di questo tipo, dove la vita degli animali tenuti in cattività è irrimediabilmente compromessa, costretti come sono a un ergastolo senza che loro abbiano colpa alcuna.
C'è chi giustifica gli zoo affermando che hanno un'utilità didattica in quanto consentono alle persone di vedere e conoscere da vicino animali esotici, ma un recente studio ha evidenziato che un visitatore medio di uno zoo trascorre davanti ai vari animali un tempo che va dai 30 secondi ai 2 minuti il che dimostra che il valore didattico degli zoo è praticamente nullo.
Altri sostengono che gli zoo costituiscono un aiuto alla conservazione dell'ambiente in quanto possono servire a reintegrare nell'ambiente naturale animali di specie in pericolo di estiznione. Ma anche in questo caso, alcuni dati dimostrano che l'ipotesi non è per nulla attendibile. Ad esempio si è visto come, provando a reintrodurre nel loro ambiente naturale animali nati in cattività, solo nell'11% dei casi i tentativi hanno avuto successo. Che dire poi di esempi tipo quello dello zoo di San Diego dove, in un decennio, a fronte di 55 milioni di dollari spesi in pubbliche relazioni, sono stati investiti solo 17,6 milioni in studi per la conservazione della natura?
E' pertanto assurdo che, con il grado di evoluzione a cui siamo arrivati, esistano ancora luoghi tristi come gli zoo, gli acquari e gli zoo safari.