Parreras

Le parreras sono i canili spagnoli; già i canili sono sinonimo di tristezza e sofferenza per i cani, ma questi veri e propri lager che si trovano in Spagna sono una dimostrazione di assoluta crudeltà nei confronti del miglior amico dell'uomo.
I cani randagi catturati in territorio spagnolo vengono portati nelle parreras dove, se nessuno li reclama o li adotta, vengono uccisi dopo solo 10 giorni.
A rendere ancor più drammatico lo scenario contribuiscono i metodi assolutamente crudeli con cui questi poveri cani vengono eliminati e le condizioni strazianti in cui vengono mantenuti in questi dieci giorni: essendo cani estinati all'eliminazione, praticamente non ricevono nè cibo nè acqua e, in caso di aggressioni reciproche, non viene fatto nulla per evitare danni ai cani, pensando che "tanto sono animali destinati alla morte".
Ogni anno nelle parreras spagnole muoiono circa 30 mila cani e a far da vile sponsor a questo massacro contribuiscono i comuni che elargiscono un contributo di 80 euro per ogni animale che viene fatto sparire.
Anche in questo caso, come per le corride e le feste patronali che vedono gli animali come vittime, la Spagna dimostra di essere uno dei paesi più ignobili della Terra.
Per fortuna associazioni come l'Aidaa (Associazione Italiana in Difesa di Animali e Ambiente) ed Enpa (Ente Nazionale Protezione Animali), assieme all'apposita associazione Una zampa per la Spagna hanno iniziato una campagna tesa a sensibilizzare le autorità spagnole e hanno dato vita ad iniziative che cercano di salvare almeno una piccola parte di questi innocenti animali.