Normative vigenti

Senza aver la pretesa di insegnare qualcosa a qualcuno, ci tengo a precisare che esistono leggi e normative ben precise a tutela e a favore degli animali.
Iniziamo col ricordare che esistono le due seguenti leggi del Codice Penale:

Art. 544 bis c.p.:
Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi.

Art. 544 ter c.p.:
Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi. La pena è aumentata della metà se dai fatti di cui al primo comma deriva la morte dell'animale.

Anche al Codice della Strada, dal 13 Agosto 2010, è stata apportata un'importante modifica, introducendo la seguente norma:

L'utente della strada, in caso di incidente comunque ricollegabile al suo comportamento, da cui derivi danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti, ha l'obbligo di fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno. Chiunque non ottempera agli obblighi di cui al periodo precedente è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 389 a euro 1.559.
Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d'affezione, da reddito o protetti devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all'obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 78 a euro 311.

Ecco poi altre informazioni che è utile conoscere:

Dare cibo agli animali randagi non è un reato
Lo stato promuove e disciplina la tutela degli animali di affezione, condanna gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animale e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente. Pertanto è consentito dar da mangiare agli animali randagi a patto di porre il cibo sul suolo pubblico e non nelle proprietà private altrui. E' comunque buona norma far sì che non vengano lasciati sul suolo pubblico cartacce, contenitori e quant'altro possa sporcare il terreno.

Gli animali possono stare nei condomini
Gli animali possono stare nei condomini. Solo in casi rari può essere imposto l'allontanamento dell'animale.
E' possibile vietare la detenzione di animali solo se nel regolamento condominiale istituito al momento del contratto di compravendita dello stabile ne viene fatta esplicita menzione. L'assemblea condominiale non può impedire il possesso di animali neanche se vota all'unanimità.