Le corride

La corrida è sicuramente il più famoso spettacolo in cui animali innocenti vengono brutalmente trucidati per motivi economici (il guadagno dei toreri e di chi organizza questi stermini) e per il sadico gusto di tanti spettatori senza cuore e sensibilità che provano piacere nel veder morire, fra mille sofferenze, animali splendidi come i tori.
Le statistiche annuali sono raccapriccianti. Tanto per fare un esempio, nel 2009 in Spagna si sono tenute 1.848 corride (fonte: Ministero dell'Interno Spagnolo), con 10.247 bovini coinvolti. Purtroppo anche in alcuni paesi dell'America Latina esiste questa vile tradizione, così come in Portogallo e Francia. Un evento come questo non può che essere definito vile, dato che per il toro non c'è possbilità alcuna di uscire vivo dall'arena. Il sanguinario copione prevede che i picadores armati di lancia feriscano e facciano sanguinare il toro per diminuirne la forza. Poi arrivano i banderilleros che fanno lo stessa cosa con bandierine dotate di punta d'acciaio. Infine, col toro sofferente e stremato, comincia il combattimento tra il torero che, dopo una serie di volteggi, uccide il povero animale con una stoccata nel collo. Purtroppo questi vili e infami personaggi sono ben pagati (i più famosi possono arrivare a guadagnare più di 30mila euro a corrida) e raggiungono la notorietà perchè tolgono la vita ad animali innocenti in una lotta del tutto impari.
Ultimamente si è aperto un piccolissimo spiraglio di luce visto che la Catalogna, almeno quella, ha proibito la corrida a partire dal 2012.
E un altro, piccolo segnale positivo viene dal fatto che nel 2008 le corride erano state 2.218, per cui nel 2009 c'è stato un calo del 16,68 per cento di questi ignobili massacri.