Il bushmeat

Bushmeat è un termine inglese che significa carne di foresta e con esso si indica la carne di animali selvatici che viene mangiata dalle popolazioni locali o, quel che è peggio, venduta sui mercati esteri.
Gli animali che sono maggiormente colpiti da questo fenomeno sono i gorilla, gli scimpanzè e i canguri (dai primati deriva il 20% circa del bushmeat).
Oltre alla barbaria di uccidere questi animali, la gravità della situazione risiede nel fatto che non esistono abbastanza scimpanzè e gorilla per sostenere il loro massacro.
Alcuni numeri possono far capire quanto grave e drammatico sia questo fenomeno. Ad esempio, ogni anno, in Camerun, in un'area di 10 mila metri quadrati, vengono uccisi 800 gorilla, quando, in quella stessa area, ne vivono 3 mila. Nel 2000, in California, sono stati abbattuti più di 3 mila gorilla e 4 mila scimpanzè, cioè 5 volte il numero di gorilla che vivono sul monte Visoke (Ruanda) e 20 volte il numero di scimpanzè che popolano le rive del fiume Gombe (Tanzania).
A questi dati raccappriccianti si aggiunga il fatto che l'uccisione di molti di questi primati lascia un seguito di gorilla e scimpanzè orfani i quali avranno grandi difficoltà a sopravvivere.