Allevamenti intensivi
Mangiare carne non vuol solo dire uccidere un animale per soddisfare un proprio desiderio (attenzione: quando mangiamo carne possiamo tranquillamente
parlare di sfizio, desiderio, piacere personale dal momento che la carne non è assolutamente necessaria all'alimentazione umana e, anzi, come
spesso fanno notare gli oncologi, la carne non fa assolutamente bene alla nostra salute ed è spesso causa di tumori; un esempio su tutti è il
cancro all'intestino che si verifica sono nelle zone geografiche dove c'è consumo di carne).
Mangiare carne vuol dire, molto spesso, provocare sofferenze agli animali anche durante la loro breve vita e questo a causa degli allevamenti intensivi dove,
per aumentare i guadagni, gli animali sono costretti a passare la loro esistenza in luoghi stretti e ostili e a mangiare oltre il necessario alimenti poco naturali
e imbottiti di sostanze che, oltre non far bene a loro, danneggiano anche la salute di chi poi andrà a mangiare quella carne.
Un esempio su tutti è dato dai vitelli: molti mangiano la carne di vitello, ma pochi sanno che la maggior parte di questi animali vengono tolti dalla madre subito dopo la
nascita e passano la loro breve vita (dai 3 mesi e mezzo ai 4) chiusi in una gabbia larga solo 60 centimetri, nutriti due volte al giorno con sostanze liquide,
sostanze dalle quali, nelle ultime settimane, viene tolto il ferro in modo che il vitello diventi anemico e quindi la sua carne più chiara e preziosa.
Purtroppo, la vita di tutti gli animali che fanno parte di questi lager viene spesso spezzata in maniera brutale, tramite procedure di soppressione per
nulla etiche e indolore.
Quando qualcuno mangia un pezzo di carne, sia esso vitello, maiale, agnello, pollo o altro, dovrebbe pensare a tutte le
incredibili brutalità che stanno dietro a quella bistecca o a quella fettina di prosciutto.
Parlando di allevamenti intensivi il discorso non si ferma comunque ai luoghi in cui vengono segregati gli animali da macello. Esistono purtroppo anche allevamenti
intensivi per animali da compagnia, come per esempio i cani. Se qualcuno desidera godere della compagnia di un cane, prima di andare a comprarne uno in un negozio
di animali, dovrebbe seriamente valutare l'idea di adottare un cane presente in un canile, per dare a una di queste creature una seconda possibilità di vita serena.
Molti dei cani presenti nei negozi di animali, soprattutto per quel che riguarda i cani di razza, provengono da allevamenti intensivi dove la loro crescita non è per nulla
serena e naturale. A tal proposito, Vi invito a leggere un brano tratto dal libro All'altro capo del guinzaglio scritto dalla famosa professoressa
di zoologia Patricia McConnell, la quale mette in luce alcuni aspetti drammatici di questi allevamenti (clickare qui per leggere il brano).




